ricorda che brilli

Caro Antonio,
voglio dirti che sono immensamente fiera di te, perché so che dietro questo traguardo c’è molto più di un titolo. Penso a quanto hai dovuto fare da solo, a tutte quelle volte in cui hai dovuto rimboccarti le maniche senza avere qualcuno che lo facesse al posto tuo. A quando hai dovuto imparare a credere in te stesso perché, prima ancora che lo facessero gli altri, dovevi essere tu a farlo.
Penso che forse la cosa più difficile non sia stata arrivare fin qui, ma diventare la persona che sei mentre cercavi di farcela. Hai dovuto capire chi sei, cosa vuoi, cosa ti rende felice e cosa invece non desideri più nella tua vita. Tante volte, per riuscirci, hai dovuto scegliere te stesso anche quando significava deludere o andare contro qualcuno, o semplicemente sentirti solo. E questa cosa la trovo enorme.
Soprattutto vedo che, nonostante tutto, sei rimasto una persona buona. Questa forse è la cosa che mi colpisce di più. La vita avrebbe potuto renderti molto più duro, avrebbe potuto farti smettere di fidarti, di affezionarti, di voler bene alle persone. Invece hai ancora un cuore gigante.
Non dimenticare mai la cosa più importante: hai una luce enorme. So che può sembrare strano dirtelo, perché sei perfettamente consapevole di quanto vali. Sai riconoscere le cose belle che hai costruito, le persone che ti circondano, l'uomo che sei diventato, e sai voler bene alla tua vita. È che a volte arrivano momenti in cui sembra che tutto questo venga coperto da qualcosa, in cui la tua testa diventa un posto difficile da abitare e riesce a farti vedere nero anche ciò che fino a poco prima era nitido. Attimi in cui è talmente buio che diventa impossibile vedere ciò che c’è intorno. Ma la luce non smette di esserci solo perché per un po’ non riesci a vederla.
La tua, per me, è proprio così.
È nelle persone a cui vuoi bene, nelle cose che ti appassionano, nel modo in cui ridi, nelle tue battute, nelle conversazioni infinite, in come ti interessi alle cose e vuoi capire il mondo. È nel tuo modo di essere, anche in tutte quelle parti che sembrano completamente diverse tra loro. Forse è questo che intendo quando ti dico che hai una luce enorme: non che sei sempre felice, non che non soffri, non che devi essere forte per forza.
Anzi. Penso che la tua luce abbia ancora più valore proprio perché esiste insieme a tutto il resto.
Puoi avere dentro un oceano intero, con le sue parti tranquille e quelle profonde, quelle che conosci e quelle ancora inesplorate. Puoi attraversare tempeste che ti fanno perdere momentaneamente la direzione. Ma tu sei sempre lì. E la luce è sempre lì, anche quando non riesci a trovarla.
Spero che, nei momenti in cui la tua testa proverà a convincerti del contrario, tu possa ricordarti che esiste anche tutto il resto. Esiste il te che ama la propria vita, che sa quanto vale, che ha ancora sogni, curiosità, persone da amare e cose da scoprire. Quello sei tu, tanto quanto lo sei nei momenti difficili.
Forse anche per questo non voglio augurarti una vita senza momenti bui, perché sarebbe impossibile. Ti auguro invece di non dimenticare mai che, per quanto possa diventare profondo e scuro un pezzo del tuo oceano, tu non sei solo quella parte. Sei tutto l’oceano. E da qualche parte, anche quando non la vedi, la luce continua sempre a filtrare.
Forse è proprio per questo che, quando penso a te, mi viene in mente Deadpool. Non per le battute, il sarcasmo o il tuo modo di rendere tutto un po’ più leggero. Penso a lui per quello che c’è sotto. Perché Deadpool è uno di quei personaggi che ti fanno ridere mentre, guardando più attentamente, ti rendi conto di quante cose si porta addosso. Ha delle cicatrici che non può nascondere, ma soprattutto ne ha alcune invisibili. Nonostante tutto, però, continua a fare quello che sa fare meglio: vivere e amare a modo suo, proteggere le persone importanti e andare avanti. In questo gli assomigli. Hai vissuto esperienze che ti hanno segnato, hai attraversato momenti che probabilmente avresti preferito non conoscere mai, eppure sei riuscito a non lasciare che tutto questo diventasse l’unica cosa che ti definisce. Sei rimasto tu. Con il tuo modo di scherzare, le tue idee, le tue passioni, il tuo cuore gigante e tutte quelle contraddizioni che ti rendono esattamente chi sei.
Ed è per la persona che sei, con tutto quello che porti dentro, che sono felice di essermi buttata a capofitto in quel fosso. Non credo che il valore di una persona dipenda da quanto sia facile starle accanto, e tu non sei qualcuno che si può capire in cinque minuti. Sei molto più simile a quell’oceano che tanto ti piace: puoi guardarlo per ore e pensare di conoscerlo, ma sotto la superficie c’è un mondo intero. Credo che le persone più belle siano proprio quelle che non finiscono mai di essere scoperte, e tu sei una di queste. Quindi continua a vivere, a cercarti, a cambiare idea, a sbagliare, a ricominciare e a scoprire pezzi di te che ancora ignori. Quando penserai di aver visto tutto, ricordati che dell’oceano conosciamo ancora pochissimo. Vale anche per te, e forse il bello deve ancora venire. Io, comunque, sono contenta di non essermi tirata indietro. Ci sono persone che incontri e che, anche quando la strada con loro non è semplice, ti fanno pensare che ne sia comunque valsa la pena. Tu sei una di quelle.
Tra tutte le cose che posso augurarti, c’è quella di arrivare un giorno a non dover più combattere contro te stesso. Di riuscire a far convivere tutte le tue parti senza che una debba necessariamente vincere sull’altra. So che oggi quelle parole ti appartengono, che in qualche modo raccontano ciò che succede dentro la tua testa, ma spero che un giorno non sia più così. Spero che tu possa riascoltarle e pensare a quanto ti rappresentavano, senza riuscire più a riconoscertici davvero. Che quel “contro te stesso” diventi soltanto il ricordo di una guerra interiore che oggi non esiste più. Affinché, alla fine, non ci sia più un te contro un altro te. Solo tu, finalmente, dalla tua stessa parte.
Infine, ti auguro di sentirti sempre libero di essere te stesso, come quando per un attimo non esistevano aspettative, giudizi o cose da dimostrare e potevi semplicemente essere chi eri. Spero che quella sensazione ti accompagni sempre. Che un giorno tu possa sentirti così con tutti, senza dover scegliere quale lato mostrare e senza avere paura di essere troppo. Di poter essere te stesso al 100%, con tutta la tua leggerezza, il tuo caos, le tue fragilità e tutto il resto. Perché io quella parte di te l’ho vista, e credo sia una delle più belle in assoluto.
Voglio ricordarti un'ultima cosa: come quella volta in cui eri il veggente e io non avevo dubbi sul fidarmi di te, oggi vorrei invertire i ruoli. Abbi fiducia nella persona che io vedo quando ti ho davanti, anche di ciò che magari tu ancora non riesci a vedere. Ignoro quali sfide o sorprese porterà il futuro, ma so che le cose belle che ti aspettano superano di gran lunga la tua immaginazione. Quindi, per adesso, lascia che sia io a fare da veggente e credimi sulla parola.
Ricorda che brilli ☀️
-saretta :)