Come nasce il brand

Durante il discorso in occasione della sua Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione, Vasco Rossi pronunciò queste parole: “La musica è una grande forma di comunicazione. Se poi ci aggiungi le parole puoi facilmente arrivare al cuore. Ma le parole devono essere poche e perfette, oneste e sincere, le minime indispensabili. E c’è uno sforzo, una ricerca stilistica dietro tutta questa semplicità. Questa è l’arte della canzone. Che è una “polaroid di emozioni”.”

Questa dichiarazione è stata per me fonte di riflessione e d’ispirazione, ed ha contribuito alla nascita di questo Brand. Ha influenzato anche lo spazio d’incisione del bracciale, che all’epoca stavo valutando. Dopo aver ascoltato il suo discorso, infatti, ho deciso che doveva essere molto piccolo. Pensavo che dovesse appunto contenere solo ciò che conta davvero, poche parole: “poche e perfette, oneste e sincere: le minime ed indispensabili”. Quel tanto che basta per comunicare e trasmettere le giuste emozioni senza dilungarsi intutilmente.

Credo che sia capitato più o meno a tutti, durante la giornata, che all'improvviso una canzone inizi a gironzolare in testa. A volte può evocare ricordi piacevoli, altre meno. Magari è la canzone preferita, una che hai appena ascoltato, la hit del momento o quella che ti ha dedicato una persona cara. Spesso in quel momento, il cervello inizia a fotografare ricordi, appunto, inizia a stampare "polaroid di emozioni". 

Da qui ho pensato: “vorrei rendere tutto questo un qualcosa di fisico, estrapolarlo dalla mente e dal cuore per poterlo vedere, toccare, sentire”.

Ho unito in Notedor questo insieme di concetti ed idee.
Semplice, essenziale, diretto, romantico. Questo brand l’ho sempre immaginato così.

 

Alessandro La Malfa

Fondatore di Notedor